Florence Art Ensemble

Lorenzo Borneo


martedì, ottobre 19th, 2010

Riconosciuta recentemente dalla Regione Toscana tra le eccellenze della cultura regionale “per l’indubbio valore artistico” e per “l’alto valore formativo”, la Camerata Strumentale “Città di Prato” si appresta ad inaugurare il prossimo 11 novembre (al Teatro Politeama, alle 21) la sua tredicesima stagione, con il contributo della Fondazione Cariprato, del Comune di Prato, della Provincia di Prato e del main sponsor Cassa di Risparmio di Prato.

Un cartellone – ideato dal direttore artistico Alberto Batisti – che propone sette concerti (uno in meno della passata stagione) e che, nonostante le mille difficoltà e le poche risorse finanziarie, non rinuncia alla qualità delle proposte, alla varietà dei programmi e al livello internazionale dei solisti invitati. Un segnale importante che sottolinea la fermezza e l’entusiasmo con cui la Camerata intende proseguire il proprio percorso artistico e formativo a servizio della città e di tutti coloro a cui sta a cuore il patrimonio di bellezza e cultura che da sempre la musica rappresenta.

Orchestra Camerata

Orchestra Camerata Strumentale Città di Prato

Tutti i concerti saranno trasmessi in diretta dall’emittente radiofonica Rete Toscana Classica (www.retetoscanaclassica.it) con commenti a cura di Luca Berni e Sebastiano Bon.

domenica, ottobre 3rd, 2010

Sabato 2 ottobre i “Solitsti della Camerata”, Lorenzo Borneo, Daniele Iannaccone, Rossana Caria, Jacopo Luciani, hanno accompagnato la Soprano Silvia Pacini nel concerto serale parte del programma della giornata di Inaugurazione della Nuova Sede della Misericordia di Prato.

Solisti Camerata Misericordia

Con musiche di Mozart, Bach, Puccini altri autori per finire con la canzone Napoletana famosa in tutto il mondo.

Un momento di classe e professionalità che ha chiuso la giornata di Inaugurazione nel modo migliore!

domenica, gennaio 18th, 2009

Il gruppo dei Midnight si forma nel 2003, ispirandosi al magico sound dei Blackmore’s Night. La scelta di chiamarsi “Midnight” non è casuale: Midnight (Mezzanotte); è la metafora non solo di un tempo passato, ma anche di un “altrove misterioso”. L’ora della notte magica per eccellenza, quando le fate e gli elfi danzano nei boschi, i maghi preparano i loro incantesimi, le streghe si radunano sotto il grande noce. La ferrea lingua della mezzanotte ha battuto dodici colpi […] . Sta quasi per scoccare l’ora delle fate.”
(da “Il Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate” di William Shakespeare).

I Midnight sono un gruppo di “menestrelli” che propone melodie di ispirazione celtica, medievale e rinascimentale; dolci ballate ma anche movimentati ritmi attinti dalla cultura musicale popolare e folklorica. Il tutto resto ancora più suggestivo dall’ambientazione e dai costumi di ispirazione “fantasy”. In poco tempo la musica li ha portati a suonare in importanti manifestazioni ed in bellissimi luoghi legati all’antichità che hanno fatto da scenario ai loro concerti, creando una fusione tra musica ed immagine davvero evocativa. Musica antica, dunque, ma ripensata attraverso la nostra moderna cultura musicale, capace di coinvolgere emotivamente lo spettatore e di trasportarlo in un immaginario viaggio in terre lontane. La sapiente alchimia tra la forza espressiva di una musica dal sapore antico ed il linguaggio evocativo e simbolico della fiaba, richiamano nei loro concerti, un pubblico di spettatori eterogeneo. Lo spettacolo si ripropone di far rivivere, attraverso le note musicali, la scenografia ed i costumi, le suggestioni e l’incanto della letteratura “fantasy”, un genere di narrazione tra l’epico ed il fantastico, il magico ed il misterioso, dove le vicende narrate sono ambientate in un mondo ed in un tempo immaginari, nelle “terre di mezzo”, anello di congiunzione tra un medioevo metastorico, un improbabile futuro ed un universo alternativo, popolato da magiche creature. L’utilizzo di strumenti sia classici, come il violino, i flauti, la chitarra; sia antichi: il rauschpfeife e lo shawm (bombarde rinascimentali dotate di doppia ancia di origine tedesca), l’Irish bouzouki (tipico della musica popolare Irlandese), la ghironda (strumento a corde medievale); che moderni come la tastiera, la batteria e le percussioni, creano un sound antico e insieme moderno che riesce a coinvolgere sicuramente il pubblico, come già dimostrato nelle loro performances, proprio come un tempo gli antichi “cantambanchi”, novellatori e pifferai di piazza, riuscivano ad incantare gli spettatori accorsi ad ascoltarli.

venerdì, marzo 7th, 2008

Martedì 11 marzo, presso il Paladisfida di Barletta, torna in Puglia la poesia e la musica di Biagio Antonacci, in concerto con il nuovo “Vicky Love Tour”. Prodotto e organizzato da Friends & Partners e Iris, lo spettacolo è uno show di 2 ore e 30, 25 brani tra i più significativi che il quarantatreenne cantautore milanese ha composto nei suoi 19 anni di carriera, compresi per la prima volta “live” i singoli tratti dal suo ultimo album “Vicky Love”. Il concerto è quindi una sorta di viaggio virtuale attraverso la storia musicale del cantautore, dagli esordi fino ad oggi. Sul palco, Biagio Antonacci, sarà accompagnato da una band composta da 6 elementi: Saverio Lanza e Marcella Monozzi alla chitarra, Fabrizio Morganti alla batteria, Mattia Bigi al basso, Lorenzo Tommasini alle tastiere, Roberto Oreti alla chitarra acustica e da 8 archi capeggiati da Lorenzo Borneo.

domenica, ottobre 7th, 2007

Un pratese al Festivalbar. Il classico violino di Lorenzo Borneo ha accompagnato il cantautore Biagio Antonacci, nella sua canzone “Che differenza c’è” in onda questa sera su Italia 1 per l’edizione registrata a Pistoia venerdì scorso. Borneo, musicista della Camerata Strumentale città di Prato, suona questa volta col suo “Quartetto Melody” formato da Ilaria Sali al violino, Fara Bersano alla viola e Sun-Ah Choi al violoncello.

Articolo La Nazione

Articolo La Nazione

Fonte: La Nazione 2007